Rosa Gentile Psicologa

Perché iniziare un percorso di psicoterapia può essere difficile?

Intraprendere un percorso di psicoterapia non è semplice, sollecita proprio quella parte che si sente in difficoltà e che per definizione non riesce da sola a darsi le risposte che vorrebbe, che non comprende il perché del proprio stato d’animo.
Scegliere di contattare un professionista implica spesso un atto di coraggio proprio perché si va a contattare contemporaneamente quella parte “vulnerabile”.

Come scegliere lo psicoterapeuta giusto?

Un altro motivo per cui non sempre è semplice iniziare un percorso è non sapere da che parte iniziare, quale potrebbe essere in potenza la persona giusta con cui intraprendere un cammino… sì, perché iniziare un viaggio di scoperta di sé implica farlo anche con il dottore/la dottoressa con cui ci si sente a proprio agio.
Spesso possono scattare nella mente diverse domande: sarà qualificato? Si prenderà davvero cura di me? Riuscirà ad intendermi? Oppure sarà solo una perdita di tempo?

Informazioni online: tra consigli e fake news

Ormai in questo periodo storico non è difficile reperire le informazioni che si desiderano, sul web non è difficile trovare “consigli” di ogni genere, anche se non sempre la facilità di reperibilità delle informazioni implica affidabilità della fonte.
Ci si imbatte in molte fake news, in molte risposte preimpostate che fanno leva sui bisogni delle persone ma che non rispecchiano poi cosa “vuol dire fare un percorso di psicoterapia”.
Non ci sono ricette precostituite in grado di garantirne l’efficacia (ad esempio possono esserci slogan di questo tipo: “mettendo in pratica ciò che dico riuscirai in poco tempo a ritrovare la serenità”), proprio perché si tratta di un percorso, di un incontro tra due esseri umani. Bisogna proprio partire dal presupposto che è un “iter in costruzione”.

Quale approccio psicoterapeutico scegliere?

Inoltre, è importante sottolineare che ogni professionista ha un suo stile, al di là dell’approccio che utilizza (in psicoterapia ce ne sono davvero diversi come quello psicoanalitico, il sistemico-relazionale, il cognitivo-comportamentale, l’umanistico-esistenziale, gestaltico, etc.).
Ogni professionista ha un suo modo di lavorare che rispecchia la sua particolarità, proprio quella che in psicoterapia si intende valorizzare: ovvero la soggettività del paziente, le sue idee ed i suoi bisogni. Non importa nient’altro se non ciò che il paziente ha da dire, essendo quello un suo spazio, uno spazio in cui potersi raccontare.

La psicoterapia tra viaggio e ricerca

Questo implica che la psicoterapia non sia rigorosa e che non sia scientifica?
Certo che no. Ormai in letteratura ci sono numerose ricerche, anche di carattere neuroscientifico, che evidenziano l’efficacia della psicoterapia, anche se appare un controsenso rispetto al fatto che non sia possibile dirlo a priori.
Proprio perché è possibile comprendere passo passo se sta funzionando questo viaggio, se si possono osservare dei primi cambiamenti, cambiamenti che a volte richiedono tempo e pazienza.